Buoni celiachia fuori Regione: test tra Lombardia e Liguria
Attualità Gluten Free

BUONI CELIACHIA FUORI REGIONE: PARTE IL TEST TRA LOMBARDIA E LIGURIA

Dal 20 luglio 2026 circa 60mila persone celiache potranno utilizzare il proprio budget per i prodotti senza glutine anche nell’altra Regione. È il primo passo concreto verso la circolarità nazionale, ma non significa ancora che i buoni siano validi in tutta Italia.

Questa volta non stiamo parlando soltanto di una legge approvata, di un progetto futuro o di un comunicato pieno di verbi al condizionale.

Da lunedì 20 luglio 2026 parte ufficialmente la prima sperimentazione concreta della circolarità dei buoni celiachia tra:

Regione Lombardia
Regione Liguria

In parole semplici, una persona celiaca residente in Liguria potrà utilizzare il proprio budget mensile anche negli esercizi convenzionati della Lombardia.

E viceversa:

una persona residente in Lombardia potrà utilizzare il proprio budget negli esercizi convenzionati presenti in Liguria.

La celiachia, finalmente, potrà attraversare il confine regionale senza essere fermata alla dogana dal PIN della tessera sanitaria.

Cosa cambia dal 20 luglio 2026?

Fino a oggi il contributo riconosciuto dal Servizio Sanitario Nazionale per l’acquisto di prodotti specificamente formulati senza glutine era generalmente utilizzabile soltanto all’interno della propria Regione.

Questo significava che una persona in vacanza, in trasferta per lavoro o temporaneamente fuori sede poteva trovarsi con un budget disponibile, ma impossibile da spendere nel luogo in cui si trovava.

Praticamente soldi destinati alla tua alimentazione, regolarmente disponibili, ma geolocalizzati meglio di un braccialetto elettronico.

Con la sperimentazione tra Lombardia e Liguria, questo limite viene superato per gli assistiti delle due Regioni.

Il servizio sarà reciproco e permetterà di acquistare i prodotti erogabili utilizzando il budget già riconosciuto alla persona celiaca.

Chi potrà utilizzare i buoni fuori Regione?

La sperimentazione riguarda le persone celiache assistite dai sistemi sanitari di Lombardia e Liguria.

Secondo i dati riportati dall’Associazione Italiana Celiachia, a beneficiare del progetto saranno complessivamente circa 60mila persone.

RegionePersone celiache
Lombardia52.013
Liguria6.785
Totale58.798, circa 60mila persone

I dati regionali sono quelli contenuti nella Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia relativa all’anno 2024.

Come funzionerà concretamente?

La circolarità verrà gestita attraverso Celiachi@RL, il sistema informativo sviluppato dalla Regione Lombardia per la gestione digitalizzata dell’erogazione dei prodotti senza glutine a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

La Liguria utilizza la stessa infrastruttura tecnologica e questo ha permesso di collegare i due sistemi senza inventare una nuova piattaforma, una nuova tessera, tre nuove password e l’inevitabile foglio Excel chiamato:

“PROGETTO_CELIACHIA_DEFINITIVO_VERO_ULTIMO_3.xlsx”.

Secondo le indicazioni operative diffuse in occasione dell’avvio, per cittadini ed esercenti non dovrebbero essere introdotte nuove procedure.

I buoni potranno essere utilizzati con le modalità già previste dai rispettivi sistemi regionali.

In sostanza, la persona continuerà a usare gli strumenti, i codici e le procedure che utilizza normalmente per spendere il proprio budget.

Dove potranno essere utilizzati?

La sperimentazione riguarda gli esercizi convenzionati presenti nelle due Regioni.

Tra questi possono rientrare:

  • farmacie
  • parafarmacie convenzionate
  • negozi specializzati in prodotti senza glutine
  • punti vendita della grande distribuzione organizzata

La parola importante è però una:

convenzionati.

Non significa che qualsiasi supermercato, farmacia o negozio presente sul territorio accetterà automaticamente il buono.

Prima di riempire il carrello con ventisette confezioni di pasta perché “tanto paga la Regione”, è quindi consigliabile verificare che il punto vendita sia effettivamente abilitato al servizio.

Serve fare una richiesta o attivare qualcosa?

Dalle informazioni diffuse al momento non risultano nuove richieste, autorizzazioni preventive o procedure burocratiche aggiuntive a carico delle persone celiache.

Il progetto è stato sviluppato integrando le infrastrutture già utilizzate da Lombardia e Liguria.

In pratica, il sistema dovrebbe riconoscere il budget disponibile e consentirne l’utilizzo anche nell’altra Regione.

Trattandosi però di una fase sperimentale appena avviata, prima del primo acquisto fuori Regione può essere utile:

  • contattare il punto vendita e verificare che sia convenzionato e operativo
  • portare con sé gli strumenti e i codici normalmente utilizzati
  • conservare lo scontrino in caso di problemi
  • segnalare eventuali anomalie alla propria ASL, Regione o associazione territoriale AIC

Perché questa sperimentazione è così importante?

Perché il contributo per i prodotti senza glutine non è un buono vacanza, uno sconto promozionale o un premio fedeltà.

È una forma di assistenza prevista per sostenere la terapia della celiachia, che consiste nella dieta rigorosamente senza glutine.

E la necessità di seguire la dieta non scompare quando una persona:

  • parte per una vacanza
  • studia fuori sede
  • si trasferisce temporaneamente per lavoro
  • assiste un familiare in un’altra Regione
  • passa lunghi periodi lontano dalla propria residenza

Fino a oggi molte persone erano costrette ad acquistare in anticipo grandi quantità di prodotti, portarsele dietro o pagare interamente di tasca propria gli acquisti effettuati fuori Regione.

Perché evidentemente, oltre al bagaglio a mano, al bagaglio da stiva e allo zaino, al celiaco mancava soltanto il trolley dedicato alle merendine.

La circolarità permette invece al supporto economico di seguire la persona.

Un concetto semplice, che però ha richiesto anni di digitalizzazione, accordi regionali e adeguamenti informatici.

Quindi i buoni celiachia sono finalmente validi in tutta Italia?

No.

Ed è importante dirlo chiaramente.

Dal 20 luglio 2026 la circolarità parte esclusivamente tra Lombardia e Liguria.

Questa sperimentazione rappresenta un passo importante verso il sistema nazionale, ma non rende automaticamente il buono utilizzabile nelle altre Regioni italiane.

Un residente lombardo non potrà quindi presumere di poter utilizzare il proprio budget anche in Piemonte, Toscana, Lazio o Sicilia.

Allo stesso modo, una persona residente in una Regione diversa da Lombardia e Liguria non entra automaticamente nella sperimentazione.

SituazioneBuono utilizzabile?
Residente in Lombardia, acquisto in LombardiaSì, secondo le normali modalità regionali.
Residente in Lombardia, acquisto in LiguriaSì, negli esercizi convenzionati coinvolti nella sperimentazione.
Residente in Liguria, acquisto in LombardiaSì, negli esercizi convenzionati coinvolti nella sperimentazione.
Residente in un’altra RegioneNon automaticamente. Occorre attendere accordi o l’attivazione nazionale.
Acquisto in una Regione diversa da Lombardia e LiguriaNon rientra nell’avvio annunciato per il 20 luglio.

E il Veneto?

Alla fine del 2025 erano circolate comunicazioni che parlavano di una sperimentazione interregionale comprendente Lombardia, Liguria e Veneto.

Il nuovo comunicato pubblicato da AIC il 18 luglio 2026 indica però come primo avvio operativo, a partire dal 20 luglio, quello tra:

Lombardia e Liguria.

Per evitare confusione, quindi, non bisogna estendere automaticamente al Veneto le indicazioni relative a questa specifica partenza.

Eventuali ulteriori adesioni dovranno essere confermate attraverso comunicazioni operative ufficiali.

Insomma:

il progetto può allargarsi, ma non funziona con il metodo “aggiungiamo una Regione a sentimento”.

Quanto durerà la sperimentazione?

Quando la Regione Liguria ha approvato l’adesione al progetto, nel febbraio 2026, aveva indicato una durata sperimentale di sei mesi.

Questo periodo servirà a:

  • monitorare i flussi di acquisto tra le due Regioni
  • verificare il corretto funzionamento dei sistemi informatici
  • raccogliere problemi e segnalazioni
  • valutare l’eventuale adesione di altre Regioni
  • studiare un modello utilizzabile su scala nazionale

La fase pilota sarà quindi importante non soltanto per i cittadini direttamente coinvolti.

Se il sistema funzionerà, potrà diventare una base concreta per l’estensione della circolarità nel resto d’Italia.

Ma la Legge di Bilancio 2026 cosa prevede?

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto il principio della circolarità nazionale dell’assistenza per le persone celiache.

L’obiettivo è arrivare a un codice personale digitale valido su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla Regione di residenza.

La legge ha quindi aperto la strada.

Per rendere il sistema realmente operativo in tutta Italia serve però ancora il decreto attuativo nazionale e il coordinamento tra i sistemi regionali.

AIC ha comunicato di aver già depositato presso il Ministero della Salute un proprio contributo per la preparazione del decreto.

Traduzione: il finale nazionale è stato annunciato, ma per ora siamo ancora al primo episodio della serie.

Il precedente articolo di Gluten Free Club

Nel nostro precedente approfondimento avevamo spiegato perché l’approvazione della legge non significasse ancora che i buoni fossero immediatamente utilizzabili in tutta Italia.

La nuova sperimentazione rappresenta esattamente il passaggio che stavamo aspettando:

dalla norma scritta alla prima applicazione concreta.

Vuoi capire cosa prevede la circolarità nazionale e perché non è ancora attiva in tutte le Regioni?

Leggi l’approfondimento

La situazione riassunta senza burocratese

DomandaRisposta
Quando parte la sperimentazione?Lunedì 20 luglio 2026.
Quali Regioni coinvolge?Lombardia e Liguria.
Il servizio è reciproco?Sì. I lombardi potranno spendere in Liguria e i liguri in Lombardia.
Quante persone riguarda?Circa 60mila persone celiache.
Dove si potranno usare i buoni?Negli esercizi convenzionati delle due Regioni.
Servono nuove procedure?Al momento non risultano procedure aggiuntive per gli assistiti.
I buoni valgono ora in tutta Italia?No. La sperimentazione riguarda soltanto Lombardia e Liguria.
L’obiettivo finale è nazionale?Sì, ma servono ancora il decreto attuativo e gli adeguamenti tecnici.
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Un piccolo test, ma una svolta molto concreta

La sperimentazione tra Lombardia e Liguria non risolve ancora il problema della frammentazione regionale.

Ma rappresenta il primo esempio concreto di un sistema nel quale il budget destinato alla terapia senza glutine può seguire la persona oltre il confine della propria Regione.

Ed è una notizia importante.

Per chi viaggia.

Per chi lavora fuori sede.

Per chi studia lontano da casa.

Per chi si sposta spesso tra Lombardia e Liguria e fino a ieri era costretto a organizzare la spesa come una spedizione umanitaria.

La celiachia non conosce confini regionali. Era ora che anche il sistema sanitario iniziasse ad accorgersene.

Gluten Free Club seguirà la sperimentazione

Nei prossimi mesi sarà fondamentale capire come funzionerà davvero il servizio nei punti vendita.

Una cosa sono i sistemi informatici, gli accordi e i comunicati.

Un’altra cosa è arrivare alla cassa, presentare il proprio codice e vedere comparire la scritta:

“Transazione autorizzata.”

Gluten Free Club continuerà quindi a raccogliere aggiornamenti, eventuali problemi e testimonianze dirette delle persone che utilizzeranno il buono fuori Regione.

Se sei residente in Lombardia o Liguria e proverai il servizio, raccontaci:

  • in quale punto vendita hai effettuato l’acquisto
  • se il sistema ha funzionato subito
  • quali documenti o codici ti sono stati richiesti
  • se hai incontrato errori o difficoltà alla cassa

Le esperienze reali saranno fondamentali per capire se la circolarità funziona davvero anche fuori dai comunicati stampa.

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Fonti

  1. Associazione Italiana Celiachia – “Avvio della sperimentazione della circolarità tra la Regione Lombardia e la Regione Liguria”, 18 luglio 2026.
    Avvio della sperimentazione della circolarità tra la Regione Lombardia e la Regione Liguria
  2. Associazione Italiana Celiachia – Nota stampa sull’avvio della sperimentazione all’interno del sistema Celiachi@RL. https://static.celiachia.it/assets/uploads/2026/07/Nota-stampa_AIC_sperimentazione-circolarita-buoni-Lombardia-e-Ligura_20-luglio-2026.pdf
  3. Regione Liguria – “Sanità, Regione Liguria aderisce al progetto per la mobilità dei cittadini celiaci. Al via la fase sperimentale per la circolarità dei buoni spesa”, 28 febbraio 2026. https://www.regione.liguria.it/homepage-giunta/giunta-regionale/comunicati-stampa-della-giunta-regionale/item/45781-progetto-mobilita-celiaci.html
  4. Associazione Italiana Celiachia – “La Legge di Bilancio 2026 introduce la circolarità dei buoni digitali per i pazienti celiaci”, 7 gennaio 2026.
    La legge di Bilancio 2026 introduce la circolarità dei buoni digitali per i pazienti celiaci: il commento dell’Associazione Italiana Celiachia
  5. Ministero della Salute – “Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia – anno 2024”. https://www.salute.gov.it/new/it/pubblicazione/relazione-annuale-al-parlamento-sulla-celiachia-anno-2024
  6. La Voce di Genova – Indicazioni operative sull’utilizzo reciproco dei buoni negli esercizi convenzionati di Liguria e Lombardia, 18 luglio 2026. https://www.lavocedigenova.it/2026/07/18/amp/argomenti/politica-6/articolo/celiachia-i-buoni-per-i-prodotti-senza-glutine-diventano-utilizzabili-anche-tra-liguria-e-lombardia.html
Se Un Celiaco Ti Morde
Author: Se Un Celiaco Ti Morde

Qui praticamente dovrei scrivere la mia Bio. Ma ora non mi va. Prima o poi lo faccio. SE TU STAI LEGGENDO QUESTA BIO VUOL DIRE CHE SONO UNA PERSONA TERRIBILMENTE PIGRA! Quindi scrivimi "Sei pigro zi" in DM!

Se Un Celiaco Ti Morde
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